Dopo due anni di attesa, arriva finalmente la carta Famiglia, istituita dalla legge di Stabilità 2016 e diventata ora operativa grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo decreto attuativo.

Questa carta, da non confondere con la carta Rei o con la vecchia Social Card, non eroga direttamente un contributo alle famiglie, ma dà diritto a diversi sconti e agevolazioni per l’acquisto di beni e servizi.

Le domande di richiesta della card per le famiglie numerose dovranno essere presentate direttamente presso il Comune di residenza e potranno richiederlo sia le famiglie italiane che straniere, con almeno tre figli minorenni a carico e un ISEE (l’indicatore con cui, in pratica, si misura la ricchezza della famiglia) in corso di validità non superiore a 30mila euro. Per il rilascio della carta è necessario il pagamento degli interi costi di emissione.

La carta Famiglia è una tessera che deve recare obbligatoriamente i seguenti elementi:

sul retro, il logo del Comune che l’ha emessa;

il numero progressivo della tessera, preceduto dal codice Comune;

i dati anagrafici e il codice fiscale dell’intestatario;

il luogo e la data di emissione;

la data di scadenza.

La validità della carta è di due anni: la carta Famiglia in corso di validità permette di accedere a particolari sconti per l’acquisto di specifici beni o servizi.

Per fruire del servizio è necessario presentare a chi vende il bene o eroga il servizio, oltre alla carta, anche un documento di riconoscimento in corso di validità al partner convenzionato.

La carta Famiglia 2018 dà diritto a sconti e agevolazioni per l’acquisto dei seguenti beni e servizi:

  • prodotti alimentari;
  • bevande analcoliche;
  • prodotti per la pulizia della casa;
  • prodotti per l’igiene personale;
  • articoli di cancelleria e cartoleria;
  • libri e sussidi didattici;
  • medicinali, prodotti farmaceutici e sanitari;
  • strumenti e apparecchiature sanitari;
  • abbigliamento e calzature;
  • fornitura di acqua, elettricità, gas e altri combustibili per il riscaldamento;
  • raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani;
  • servizi di trasporto;
  • servizi ricreativi e culturali, musei, spettacoli e manifestazioni sportive;
  • palestre e centri sportivi;
  • servizi turistici, impianti alberghi e altri servizi di alloggio;
  • impianti turistici e del tempo libero;
  • servizi di ristorazione;
  • servizi socioeducativi e di sostegno alla genitorialità;
  • istruzione e formazione professionale.

Gli sconti saranno decisi dai fornitori dei beni e dei servizi. Negli esercizi in cui si applicano le convenzioni sarà esposto:

  • il bollino «Amico della famiglia», se sono concessi sconti, riduzioni o agevolazioni pari o superiori al 5% rispetto al normale prezzo di listino o all’importo ordinario;
  • il bollino «Sostenitore della famiglia», se sono concessi sconti, riduzioni o agevolazioni pari o superiori al 20% rispetto al normale prezzo di listino o all’importo ordinario. Il decreto prevede, infine, un sito istituzionale con l’elenco di tutti i soggetti convenzionati.

 ALLEGRIA - IL MONDO DEI BAMBINI

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